Author: Don Andrea Oberto

Date of birth: 25 september 1912
Date of death: 3 march 2008
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Don Andrea Oberto nacque a Borgiallo (Torino) il 25 settembre 1912 da una famiglia contadina benestante, per via della proprietà terriera, anche se di montagna. Questa famiglia numerosa (dodici figli nati tra il 1893 e il 1912), fu molto sfortunata per la perdita in giovane età di ben otto figli.
Nonostante l’ecatombe la sorte non si placò. Quando la Grande Guerra stava per finire in Europa si diffuse la “Spagnolaâ€, la prima forma di influenza aviaria nota, che giunse a mietere più vittime della stessa guerra. Nella casa di don Andrea ben quattro membri morirono di questo morbo.
La fine del padre la racconta lui stesso in un appassionato quanto drammatico ricordo.
La morte del padre prima e della madre dieci anni dopo segnò profondamente il giovane, che a soli sedici anni rimase orfano. A quel punto si legò profondamente al fratello Carlo e alle sorelle superstiti Innocenza e Teresa.
L’ultimo degli Oberto mostrò uno spiccato interesse per lo studio e, per sua stessa ammissione, restò impressionato da una frase che colse sulla bocca della madre la quale ne decantava le doti di bambino diligente e studioso auspicando che potesse avere interesse per la vita clericale.
Piano piano in lui si fece strada l’idea delle tonaca e maturò una profonda vocazione, forse proprio in seguito alla morte della madre.
Tre mesi dopo questo ennesimo lutto fu dapprima novizio a Valsalice dai Salesiani, ma la sua salute malferma lo portò fuori dalla congregazione, verso il ruolo secolare che coronò nel seminario vescovile di Ivrea con l’ordinazione sacerdotale nel luglio 1936, quando non avrà ancora compiuto ventiquattro anni.
Da quel momento don Andrea Oberto fu un prete a tutto tondo, senza un attimo di esitazione. Dapprima vice parroco della popolosa parrocchia di San Michele a Rivarolo Canavese, dove si occupò della rifondazione e dello sviluppo dell’oratorio con una profonda passione per il lavoro con i giovani; e poi parroco di Ciconio TO) dal 1945. Carica che ricoprì per circa sessant’anni, fino a quando la forza fisica glielo consentì. A questo incarico dalla fine degli anni Cinquanta affiancò quella di direttore spirituale di viaggi e pellegrinaggi in tutto il mondo.
Nell’animo don Andrea restò un montanaro e questo suo stato lo estrinsecò con una passione profonda per la montagna, tale da consentirgli il raggiungimento di ragguardevoli traguardi alpinistici.
Nel 1974 il vescovo lo chiamò a ricoprire il ruolo di Vicario Generale della diocesi di Ivrea, incarico che mantenne fino al 1980.
Quando l’età avanzata e la solitudine lo costrinsero a ritirarsi in una casa di riposo, don Andrea continuò la sua missione svolgendo il lavoro di cappellano, rendendosi utile fino agli ultimi giorni della sua lunghissima esistenza.
Il 3 marzo 2008 il vecchio sacerdote è ritornato nella Casa del Padre.
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Willa Siebert Cather was an American author who grew up in Nebraska. She is best known for her depictions of frontier life on the Great Plains in novels such as O Pioneers!, My Ãntonia, and The Song of the Lark.
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